Opere civili per potenziare la piattaforma

Lavori da record: 1.200 cantieri, di cui 700 per nuove opere.

Fonte Il Giornale 24.06.2025 Non erano mai stati così tanti. Previsti cento miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni. Da nord a sud sono tanti i “lavori in corso”. Sono circa 1.200 i cantieri attivi oggi sulla rete: 500 per manutenzione e 700 per nuove opere, con inevitabili interruzioni temporanee di linea. Un numero così elevato di cantieri sulla rete non si era mai visto prima. Quest’estate riguarderà la linea AV/AC Milano Bologna (dall’11 al 17 agosto) per il rinnovo dei deviatoi nella tratta Castelfranco-Fidenza, la linea AV Firenze – Roma (dall’11 al 22 agosto) per interventi nella tratta Orvieto Sud Chiusi Nord e la linea AV/AC Verona Vicenza (dal 5 al 25 agosto), per i lavori di realizzazione della nuova linea AV/AC tra Verona e Vicenza e l’attraversamento della stazione di Vicenza. Il Piano Strategico 2025-2029 garantirà investimenti per 100 miliardi di euro in cinque anni, di cui 62 saranno destinati alle infrastrutture. Tutte le principali opere del Gruppo FS sono oggi in piena fase di realizzazione, con interventi che spaziano dall’upgrade tecnologico della rete alla riqualificazione delle stazioni. Con un dettaglio tutt’altro che insignificante: i cronoprogrammi previsti sono rispettati. Tra le attività più significative, avanzano i lavori per l’installazione del sistema ERTMS e gli interventi negli scali ferroviari, “che – spiegano in una nota – rappresentano il segno concreto di un cambiamento che sta prendendo forma in tutta Italia e che segna l’evoluzione del sistema di mobilità nazionale: sempre più integrato, sostenibile, connesso”. Qualche esempio? Eccolo. La linea Brescia-Verona-Padova che vedrà il potenziamento dell’alta velocità, regionale e merci lungo la direttrice orizzontale MilanoVenezia. La nuova linea del Terzo Valico il Nodo di Genova, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra il sistema portuale ligure e le principali linee ferroviarie del Nord Italia insieme al resto d’Europa. La nuova linea Napoli-Bari e il secondo binario lungo il tracciato Termoli-Lesina sulla linea Pescara-Bari. Ma anche il Passante Alta Velocità di Firenze che comprende il sottoattraversamento ferroviario della città, per scendere al sud con la Linea Palermo-Catania-Messina, l’opera ferroviaria più importante in corso in Sicilia dove è previsto il potenziamento del collegamento fra le tre città, così come i lavori di potenziamento sulla Salerno Reggio Calabria.

Un passo avanti per le ferrovie trasversali Roma-Ancona e Roma-Pescara

Fonte TrasportoEuropa 18.10.24 È un passo in avanti, anche se di modesta estensione, per il raddoppio e l’adeguamento complessivo della ferrovia Orte-Falconara, tratta centrale della direttrice Roma-Ancona. Rfi ha aggiudicato la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di raddoppio di un lotto lungo circa quattro chilometri tra Albacina e il PM 228, il posto di movimento dove termina la tratta già adeguata in arrivo da Fabriano. L’appalto, assegnato a Eteria Consorzio Stabile e Salcef, ha un valore di 87 milioni di euro ed è finanziato in parte con i fondi del Pnrr. Il raddoppio della tratta tra Albacina e il PM 228 si aggiunge a quello già in via di realizzazione tra Genga e Serra San Quirico, assegnato allo stesso raggruppamento di imprese nell’ottobre 2023. Questo ulteriore lotto si sviluppa per nove chilometri, oltre la metà dei quali in galleria e ha un valore di 374 milioni di euro. C’è da dire che le linee ferroviarie trasversali appenniniche, tra cui la Roma-Ancona, non sono mai finite sotto una buona stella. Con la sola eccezione di quella più meridionale, la Napoli-Foggia-Bari i cui lavori di radicale adeguamento sono in avanzata fase di realizzazione, per le altre, vale a dire la Pontremolese Parma-La Spezia e la Roma-Pescara, i passi in avanti sono sempre stati modesti o, meglio, portati avanti senza fretta nei decenni. Nel frattempo, a proposito della Roma-Pescara, in seguito alla conclusione della procedura di Dibattito pubblico, si è arrivati alla redazione del progetto definitivo del raddoppio e adeguamento della prima tratta Pescara-Chieti-Interporto d’Abruzzo. La lunghezza di questo segmento sfiora i 17 chilometri. I successivi due lotti che si estendono per circa 13 chilometri sono già stati appaltati il 12 aprile 2024 per un valore di oltre 477 milioni di euro: il primo interessa la tratta dall’Interporto d’Abruzzo a Manoppello, il secondo da Manoppello a Scafa. Il raddoppio dei binari verrà ottenuto in parte in affiancamento a quello esistente e in parte in variante per superare l’autostrada A25 e il fiume Pescara. Tra appalti assegnati e progetti approvati gli investimenti interesseranno una trentina di chilometri in tutto su una direttrice come la Pescara-Roma che si sviluppa per 240 chilometri, dei quali solo i primi 15 chilometri nel nodo di Roma risultano a doppio binario, tutto il resto ricalca la ferrovia ottocentesca a binario singolo che presenta anche pendenze superiori al 30 per mille. La vecchia linea ha anche una sagoma limite non idonea ai trasporti intermodali a standard europeo, un peso assiale limitato, con moduli ferroviari di stazione inferiori a 750 metri e stretti raggi di curvatura. Occorre però riconoscere che, nonostante il tracciato in via di potenziamento abbia un’estensione limitata, a lavori di raddoppio conclusi, e grazie alla maggiore capacità della linea, sarà possibile valorizzare il ruolo dell’Interporto d’Abruzzo (Interporto Val Pescara) raddoppiando le sue potenzialità. Dall’interporto sarà possibile percorrere il nuovo tracciato verso Pescara e quindi verso la ferrovia adriatica che ha ormai un profilo favorevole per i trasporti intermodali senza limiti di sagoma.

Dibattito pubblico: Parte a Pescara ciclo incontri su raddoppio Pescara – Chieti – Interporto d’Abruzzo

Fonte Ferrovie.info 15.05.24 Si è conclusa ieri con l’evento pubblico presso la Sala D’Annunzio dell’Aurum a Pescara, la prima giornata del percorso di incontri sul territorio, organizzati dal Coordinatore del Dibattito Pubblico sul potenziamento ferroviario della linea Pescara – Chieti. Si tratta di Lotto 1: Raddoppio della Pescara Porta Nuova – P.M. San Giovanni Teatino; Lotto 2: Raddoppio della P.M. San Giovanni Teatino – Chieti; Lotto 3 Chieti – Interporto D’Abruzzo. L’evento, che ha fatto seguito a quello dedicato alla presentazione e agli approfondimenti con amministratori locali e tecnici degli enti interessati, ha permesso di presentare e discutere le finalità dell’opera, i benefici locali e le soluzioni per il suo inserimento nel contesto di Pescara. Il Coordinatore del Dibattito Pubblico, Roberto Zucchetti di PTS si è dimostrato soddisfatto della giornata di incontri e ha sottolineato che “il dibattito della mattina ha permesso dei momenti di confronto proficui fra i tecnici del gruppo RFI e il Comune di Pescara. I temi trattati sono stati numerosi. A partire dalle possibili soluzioni per un miglior inserimento dell’opera nel contesto urbano della città, con una particolare attenzione alla tutela e all’ampliamento degli spazi verdi, al rafforzamento della mobilità ciclopedonale in armonia con le strategie di mobilità contemplate nel Biciplan e alla coerenza degli interventi infrastrutturali con il Piano Clima locale. Un ulteriore approfondimento è stato dedicato al miglioramento dell’interconnessione fra la nuova stazione ferroviaria e l’Aeroporto. Nel pomeriggio il dibattito ha illustrato i tempi e le modalità di cantierizzazione, ponendo un accento sugli interventi di mitigazione dell’impatto acustico e vibrazionale. In merito alla sostenibilità territoriale dei cantieri, di rilievo l’intervento dell’Interporto d’Abruzzo, che ha dichiarato la propria disponibilità a supportare RFI nella movimentazione complessiva dei materiali di approvvigionamento in fase di costruzione”.

Ferrovie: Raddoppio Roma – Pescara, tra mille litiganti ecco la nostra opinione

Fonte Ferrovie.info 06.03.24 nizia ad avere toni a tratti surreali la vicenda della ferrovia Roma – Pescara, oggetto in questi giorni di grandi dibattiti ovviamente unicamente per le prossime elezioni in Abruzzo. Da una parte il centro destra elogia lo stanziamento di fondi da parte del Governo per il raddoppio, dall’altra l’opposizione bolla l’iniziativa come campagna elettorale derubricandola a chiacchiericcio da bar. Come sempre cerchiamo di fare chiarezza. Indubbiamente sulla bistrattata Roma – Pescara qualcosa si sta muovendo e questo è un fatto insindacabile. Il Governo ha effettivamente stanziato 720 milioni di euro per i lavori su due lotti della tratta sui quali le operazioni dovrebbero cominciare in tempi brevi. Va detto che, a nostra memoria, si tratta del primo intervento “serio” messo in campo in tempi recenti da un governo, cosa che fa sicuramente onore all’attuale esecutivo. Quello che tuttavia stride sono le dichiarazioni che stiamo leggendo in questi giorni da parte di esponenti di centro destra che sono fuorvianti dalla realtà. I due lotti sui quali si dovrebbe iniziare a breve a lavorare, Interporto D’Abruzzo – Manoppello e Manoppello – Scafa, coprono circa 15 chilometri su circa 225 dell’intera tratta, insomma, per dirla in altra maniera, sarà raddoppiato circa il 7% della linea. Un buon inizio, senz’altro, ma è quantomeno ardito andare in giro per televisioni e giornali a dire che “con i fondi stanziati si raddoppia la linea” lasciando intendere che la si duplicherà tutta. Peraltro la tratta in questione è sì molto importante per la presenza dell’Interporto D’Abruzzo ma è anche quella orograficamente più semplice da affrontare, nulla a che vedere con le sezioni interne come quelle di valico dove i lavori saranno molto più complessi e richiederanno investimenti ben maggiori. Del tutto fuorvianti anche i messaggi che vengono lanciati di riduzione della percorrenza dalle attuali 3 ore a 2 ore e 20. Questa è infatti la previsione di FS Italiane quando la linea sarà interamente raddoppiata, certamente poco cambierà con 15 km di nuovi binari. Per tirare una riga, il raddoppio di 15 km della Roma – Pescara è senza dubbio un ottimo inizio e rappresenta un punto di vanto per l’attuale Governo. Perché le cose cambino radicalmente nei collegamenti tra le due città c’è tuttavia bisogno di molti più investimenti e molti più lavori. Altrimenti avremo solo un bellissimo ingresso con le camere da letto che cascano a pezzi.  

Tagliato oltre un miliardo e mezzo per ferrovie in Abruzzo e Toscana

Fonte TrasportoEuropa 13.10.23 Le reti ferroviarie dell’Abruzzo e della Toscana pagano il prezzo dei tagli ai fondi del Pnrr, per un importo totale di oltre un miliardo e mezzo di euro, a causa dei ritardi nel varo delle gare di appalto. Il taglio più consistente riguarda l’Abruzzo ed è iniziato a giugno con 568 milioni sottratti alla tratta Interporto d’Abruzzo-Chieti-Pescara e altri 277 milioni alle tratte Sulmona-Pratola Peligna e Tagliacozzo-Avezzano. Il 27 luglio sono spariti i 620 destinati al raddoppio delle tratte Tagliacozzo-Avezzano, Sulmona-Pratola Peligna, Scafa-Manoppello e Manoppello-Interporto d’Abruzzo. In totale, quindi, è stato tagliato un miliardo e 465 milioni, su un investimento complessivo per queste opere di 6,3 miliardi. In Toscana non ci saranno più nella Legge di Bilancio 299 i 299 milioni di euro previsti per il collegamento ferroviario tra il l’interporto livornese di Guasticce alla linea ferroviaria Pisa-Vada via Collesalvetti e per cosiddetto bypass di Pisa, ossia la bretella per il collegamento diretto tra queste due linee ferroviarie.

RFI lancia due gare per la linea Roma – Pescara Valore complessivo 478 milioni di euro per Interporto d’Abruzzo – Manoppello e Manoppello – Scafa

Comunicato stampa RFI 23.06. Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, ha pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea le gare per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi di raddoppio delle tratte Interporto d’Abruzzo – Manoppello e Manoppello – Scafa, tasselli della linea Pescara – Roma. Le gare hanno rispettivamente un valore di circa 143 e 335 milioni di euro. I lavori per la tratta Interporto d’Abruzzo – Manoppello consistono nel raddoppio della linea che si estende per circa 5 km in stretto affiancamento con il binario attuale. In progetto sono previsti diversi interventi riferiti alle viabilità sia per ripristinare le strade interferite dalla sede ferroviaria sia per garantire i collegamenti a seguito della soppressione dei due passaggi a livello. Sarà inoltre prevista una nuova SSE (sottostazione elettrica) per far fronte al potenziamento della linea. Il progetto prevede infine la sistemazione della Stazione di Manoppello con interventi di miglioramento dell’accessibilità, anche con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Gli interventi per la tratta da Manoppello a Scafa riguardano il raddoppio ferroviario della linea per una lunghezza di circa 8 km in parte in stretto affiancamento al binario esistente e in parte in variante di tracciato con viadotto per il superamento del fiume Pescara ed un ponte di scavalco di luce pari a circa 120 m per superare l’autostrada A25. Nel tratto interessato saranno soppressi due passaggi a livello e realizzate le relative viabilità sostitutive nonché sistemate quelle interferenti con la nuova opera ferroviaria. Il progetto prevede anche l’adeguamento della Stazione di Alanno Scafa ai fini del miglioramento dell’accessibilità e dell’intermodalità anche con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per il completamento dell’opera è stato nominato come Commissario Straordinario di Governo Vincenzo Macello, Vice Direttore Generale di RFI. Gli interventi si inseriscono nel più ampio piano di RFI per il potenziamento della Linea Roma – Pescara, il cui raddoppio è stato suddiviso in lotti funzionali.

Nuovi investimenti per il potenziamento di IDA

L’interporto d’Abruzzo, in-land terminal di ultima generazione che ha completato il network degli interporti di rilevanza nazionale, conferma le proprie linee di sviluppo e di investimento messi in atto negli ultimi anni. Si delinea per il prossimo futuro il profilo di una struttura organizzativa impegnata ad aumentare la propria dotazione infrastrutturale, per offrire un’adeguata risposta alla crescente domanda di trasporto ferroviario e di logistica intermodale. L’IDA, posizionato nel crocevia degli assi nord-sud ed est-ovest, terminalizza e movimenta oltre 1000 treni cargo l’anno per un totale di 80.000 teus che transitano per il polo logistico abruzzese, con un positivo trend di crescita dei volumi. Volumi destinati ad aumentare con la funzionalizzazione del primo lotto di velocizzazione della linea Pescara-Roma e lo sviluppo dell’alta capacità del collegamento trasversale tra i due mari. Nell’ottica del potenziamento delle infrastrutture di IDA, il principale intervento di sviluppo consiste nella realizzazione di un fascio e di una banchina lunghi 750 mt (standard europeo di lunghezza dei cargo ferroviari) e di un nuovo terminal per il tramaco delle merci convezionali. Contestualmente è previsto il completamento di una serie di interventi di implementazione della rete viabilistica a servizio della nuova infrastruttura e l’urbanizzazione, con nuove area dedicate al parcheggio dei rotabili stradali, della pseudo rotonda da cui si snoda la viabilità interna. Un parcheggio sicuro con decine di stalli per la sosta ed il parcheggio dei mezzi pesanti che rispecchierà i più recenti standard europei in tema di sicurezza. Infine interventi per il potenziamento della suite informatica per estendere la copertura delle aree sottoposte a video-sorveglianza e la dematerializzazione ed informatizzazione di attività di controllo effettuate sui treni cargo terminalizzati. Obiettivo finale di questi investimenti è promuovere l’integrazione fra la rete ferroviaria, la rete autostradale e viabilistica, gli interporti ed i porti, condizione necessaria per ottenere la massima sinergia nella logistica del trasporto delle merci in un’ottica di sostenibilità ambientale ed in linea con il perseguimento degli obiettivi comunitari per la diversione modale. Le nuove opere daranno un’ulteriore impulso allo sviluppo dell’interoperabilità modale e quindi alla transizione ecologica del trasporto, andando a rendere più competitivo il sistema produttivo-distributivo del centro Italia, chiamato a competere su scala globale. In sintesi gli interventi consentiranno di aumentare la capacità complessiva del sistema organico interportuale, con l’ambizioso obiettivo di accogliere l’incremento di domanda che si attende per i prossimi anni. È legittimo auspicare che IDA diventerà il polo logistico in grado di avvicinare tutto, con il claim ‘Dal centro dell’Italia….al Centro dell’Europa’ con benefici in termini di sviluppo e di sostenibilità socio-ambientale per la collettività della Val Pescara, dell’Abruzzo e di altre aree contermini. check out the post right herecontinuedclick this link now toto togel link togel togel online slot link slot monperatoto toto slot situs gacor link togel bandar togel

ZES Abruzzo, bandita gara per Interporto d’Abruzzo inserito nella rete TEN-T

PESCARA – Bandito dall’ARIC (stazione unica appaltante della Regione Abruzzo) “l’appalto per progettazione esecutiva e lavori” del “completamento dell’infrastruttura dell’area industriale di Manoppello e potenziamento della rete logistica e dell’hub interportuale”: soggetto attuatore la ZES Abruzzo con 10 milioni di fondi messi a disposizione del PNRR. L’importo a base d’asta è di 7.545.776,23 euro al netto di IVA e oneri previdenziali professionali e assistenziali e della sicurezza. La gara scade fra 45 giorni: 30 i giorni previsti per il progetto esecutivo e 451 giorni quelli per il completamento dell’opera. “Sin dall’inizio del mio mandato e dalla presa in carico dei progetti PNRR insieme alla struttura abbiamo avuto come priorità quella di acquisire tutta la documentazione necessaria a far partire l’iter procedurale tenuto conto che non tutte le opere assegnate avevano a monte un progetto definito – sottolinea il Commissario Mauro Miccio – abbiamo cercato di utilizzare nel modo migliore le procedure semplificate, in collaborazione con gli enti e le istituzioni locali e nazionali coinvolte, per rispettare i tempi dettati dalle norme che regolano il PNRR. Non utilizzare i finanziamenti e rimandare indietro i fondi per problemi procedurali e o di tempistica, rappresenterebbe una doppia sconfitta: per l’Abruzzo e per le nuove generazioni che si troverebbero senza opere essenziali per lo sviluppo e con un ulteriore debito sulle spalle”. Miccio, infine, ricorda che c’è l’impegno, che investe l’intera struttura commissariale, a far partire tutte le gare entro giugno e ad aprire i cantieri entro la fine dell’anno. L’Interporto d’Abruzzo di Manoppello è un hub di rilevanza nazionale inserito nella direttrice adriatica ferroviaria ed autostradale abruzzese ricompresa nella Rete TEN-T, come completamento del corridoio Baltico – Adriatico e estensione a Sud del corridoio Scandinavo – Mediterraneo. Anche per questo la programmazione nazionale del PNRR e del collegato Fondo Complementare, ha previsto importanti risorse per il progetto di adeguamento del modulo ferroviario dell’Interporto d’Abruzzo, modulo che passerà dall’attuale 650 metri a 750 . Tenuto conto dell’aumento dei traffici ferroviari e dell’incremento della capacità di accoglimento dei traffici su gomma sono stati previsti, inoltre, parcheggi operativi e di sosta controllata all’interno dell’ovale stradale prospicente il gate d’ingresso e l’adeguamento delle corsie d’ingresso. situs togel toto togel bandar togel monperatoto monperatoto situs toto situs gacor situs togel toto togel situs toto kampungbet