AUTOMOTIVE, PAGLIUCA: “SEGUIRE STRADA INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER FUTURO DEL TERRITORIO”

FONTE: ABRUZZOWEB 26 Settembre 2023 17:10 ATESSA – Il Pil della regione Abruzzo vede il settore industriale pesare per il 20,4%, di cui il 18,9% è riconducibile all’automotive; per la regione Molise l’industria incide per il 14,6% di cui l’11% legato all’auto. A cavallo tra Abruzzo e Molise c’è un territorio, la Val di Sangro, dove il settore dell’automotive occupa circa 22.000 addetti e complessivamente nelle due regioni operano circa 30.000 addetti. Il presidente di Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, è intervenuto oggi sul tema nel corso adel convegno di carattere interregionale dal titolo “Il futuro dell’automotive” promosso da FIOM Abruzzo Molise e CGIL Abruzzo Molise presso il Centro Agorà a Piazzano di Atessa (Chieti). “È necessario che le Pmi competenti e innovative del nostro territorio – che ruotano intorno alla filiera dell’automotive – colgano la direzione delle forze macroeconomiche e geostrategiche che stanno plasmando il mondo – ha sottolineato Pagliuca – Immaginate per un attimo di trovarvi all’indomani dell’esordio del motore a scoppio, immaginate che qui fuori abbiamo cavalli e calessi… Pensate che coloro che sostenevano e sviluppavano l’auto a benzina rispetto a carrozze e cavalli persero tempo nel convincere cavalieri e opinionisti? Oppure pensate che qualcuno si sia preoccupato che non vi erano ancora i distributori di benzina. Sappiamo come è andata a finire. Certo oggi le rivoluzioni, a differenza di un tempo dove erano gentili, sono dirompenti per portata e velocità”. Ha proseguito Pagliuca: “Accettiamo quindi le sfide e le tante opportunità: le aziende, i governi e le organizzazioni non governative più efficaci hanno adeguato la loro strategia in questa direzione. Quando questo non accade le aziende si trovano in difficoltà. Pensiamo a Kodak e Blockbuster. Due colossi. Ma la scelta miope di Kodak è stata rallentare l’innovazione. Kodak nel 1996 aveva 95 mila dipendenti e nel 2012 dichiara bancarotta. Nello stesso anno Instagram con 13 dipendenti viene comprata per un miliardo di dollari Mark Zuckerberg posizionandosi come il più grande social network per la condivisione delle foto digitali. La beffa sapete quale fu? Kodak aveva i brevetti per le fotografie digitali! Il caso Blockbuster? Aveva 50 milioni di clienti in giro per il mondo prima dell’arrivo di Netflix e nel 2013 chiude tutti i suoi punti vendita e dichiara fallimento. Netflix oggi ha 180 milioni di abbonati e 30 miliardi di fatturato, 9.000 dipendenti”. Tornando al settore automotive, Pagliuca ha evidenziato: “Tesla sta avendo lo stesso impatto sull’industria automobilistica di quello che ebbe Apple su quella telefonica e che portò Nokia al tracollo. Oggi il modello Tesla Model Y è, infatti, il più venduto al mondo rispetto a qualunque altra macchina a benzina o diesel”. “Anche Carlos Tavares, ceo Stellantis, ha confermato che la strategia di elettrificazione procede a pieno ritmo ed entro il 2030 si prevede una gamma con più di 75 modelli di veicoli elettrici a batteria (BEV – Battery Electric Vehicles) e 5 milioni di unità BEV vendute annualmente a livello globale. Il loro obiettivo è che entro la fine del decennio i modelli BEV rappresentino il 100% delle vendite di autovetture in Europa e il 50% delle vendite di autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti. A partire dal 2026, tutti i nuovi prodotti lanciati in Europa saranno esclusivamente BEV”. “Le aziende automobilistiche che non saranno in grado di gestire la transizione in tempo rischiano di fare la fine di Nokia. Abbiamo di fronte a noi un nuovo modello di business, basato sulla tecnologia. Credo che questa sia la strada da perseguire anche nel nostro Abruzzo, all’insegna dell’innovazione e della ricerca applicate in azienda. Una strada su cui camminare insieme, imprese e lavoratori”, ha concluso Pagliuca.

Trasporti e logistica, il ministero delle Infrastrutture potenzia la struttura

Fonte Informazioni Marittime 17.09. Trasformazione in atto al ministero dei Trasporti. A ottobre, come riferisce il il viceministro Edoardo Rixi, verranno attivate due direzioni dedicate ai porti, «una per tutta la parte trasporti e una per porti e logistica. Ci dobbiamo dotare di strumenti che siano operativi in tempi rapidi», afferma Rixi. Come spiega il viceministro, queste due nuove direzioni serviranno a migliorare la gestione dei porti da parte del governo, migliorando soprattutto il coordinamento trasportistico nazionale, che ultimamente sta affrontando grossi disagi sul fronte alpino occidentale e nel Meridione è storicamente carente di infrastrutture. «Fortuna vuole – ha detto Rixi – che Trieste si trovi nella parte orientale dell’arco alpino, quella che in questo momento ha meno disagi dal punto di vista infrastrutturale; i problemi più grossi li abbiamo sull’arco tirrenico e su buona parte dei porti del centro e sud Italia». «C’è una necessità – spiega Rixi – di poter avere delle leve a livello nazionale per coordinare alcuni tipi di attività lasciando ai singoli scali un legame autonomo molto forte di condivisione della programmazione con regioni e comunità locali, perché noi abbiamo porti inseriti in contesti particolarmente complessi. È evidente però che dobbiamo pensare a una situazione logistica nazionale complessa, che riesca a mettere in servizio le buone pratiche, che non si fermino in una singola autorità portuale ma riescano a contaminare il territorio nazionale».

Rinnovato dopo 10 anni il Contratto Logistica Trasporto merci

Fonte Ship2Shore 12.09. Questa estate si è finalmente conclusa una vicenda lunga 10 anni. Il 12 luglio, infatti, dopo il difficile lavoro di aggiornamento svolto da apposita commissione bilaterale, Confartigianato Trasporti, le altre sigle datoriali insieme a FILT CIGL, FIT CISL e UIL Trasporti hanno firmato la stesura del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Logistica, Trasporto merci e Spedizione. Il CCNL unico di filiera, individuato come contratto leader per il settore, interessa oltre 100 mila aziende e 500 mila lavoratori e prevede una specifica sezione artigiana. È stato rinnovato dalle parti il 18 maggio 2021 e scadrà il 31 marzo 2024. “In questi anni, nonostante le criticità strutturali, aggravate anche dalla crisi pandemica, pur partendo da posizioni differenti, con grande senso di responsabilità la nostra organizzazione, i sindacati e le altre parti datoriali hanno dimostrato il valore aggiunto di una sana contrattazione collettiva”, ha affermato il presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani. “Le rappresentanze di settore sono state capaci di saper guardare agli interessi dei lavoratori e delle imprese, garantendo a ogni rinnovo contrattuale adeguati strumenti a tutela dei diritti retributivi e della valorizzazione della professionalità e competitività del tessuto imprenditoriale, costituito a stragrande maggioranza da artigiani e piccole e medie imprese”, ha sostenuto ancora Genedani, in conclusione. Nel tempo le parti sono riuscite a “ripulire e aggiornare” il testo del contratto, azione che ha richiesto, come detto, dieci anni. In pratica, ha spiegato Confartigianato Trasporti “si è provveduto a fare una collazione dei testi degli accordi di rinnovo che si sono succeduti in questi anni in un unico testo”.

L’India prepara l’alternativa alla Via della Seta

TrasportoEuropa 11.09.23 Il conflitto tra India e Cina è sorto per questioni di confine nella regione dell’Himalaya, ma si è esteso anche in ambito economico, diventando d’attualità con la decisione degli Stati Uniti (e di conseguenza dell’Unione Europea) di spostare progressivamente la produzione industriale dalla Cina ad altri Paesi asiatici. In tale contesto è in primo piano il sub-continente indiano e il Paese che lo domina, ossia l’India. Durante il G20 di Nuova Delhi è stato compiuto un importante passo in avanti in tal senso, con la firma del memorandum d’intesa per sviluppare l’India-Middle East-Europe Economic Corridor, che si vuole porre in competizione con la Belt and Road cinese (ed è già stata soprannominata Via del Cotone). Il documento è stato firmato dall’Unione Europea e, in forma individuale, da India, Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania e Italia e prevede la realizzazione di due corridoi ferroviari e marittimi: il primo, definito orientale, collegherà l’India col Medio Oriente passando nell’Asia occidentale e il secondo, definito settentrionale, collegherà l’Asia occidentale all’Europa attraverso il Medio Oriente. I firmatari hanno stabilito di preparare un piano d’azione entro due mesi.