Tagli di personale e fallimenti, l’autotrasporto polacco entra in crisi.

TrpsortoEuropa 20.05.24 120 aziende di trasporto polacche fallite nel primo trimestre del 2024: è questo il dato shock reso noto dal Centro d’Informazione economica polacco (Coig). La notizia è stata rilanciata da diversi media e si è appreso, sempre da statistiche ufficiali, che altre 1.400 imprese hanno invece avviato politiche di ristrutturazione, tagliando il personale o riducendo il numero di veicoli nella loro flotta. Come riferito dall’Associazione polacca del leasing, anche il giro d’affari di materiale rotabile è fortemente in calo. Nel primo trimestre il valore dei nuovi contratti di leasing per trattori stradali è diminuito del 14,6%. fino a 2,5 miliardi di pnl (587.440.478 euro) e per i semirimorchi del 31,1%. fino a 0,9 miliardi di pnl (211.478.572 euro) rispetto ai primi tre mesi del 2023. La crisi riguarderebbe anche altri settori, tuttavia i trasporti si troverebbero nella situazione peggiore a causa del calo del numero di ordini e della mancanza di nuovi investimenti. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il tonnellaggio del trasporto stradale è diminuito dell’1,7% registrando un totale di 67,6 milioni di tonnellate. Il mese più difficile è stato marzo, che ha registrato una diminuzione dei volumi del 3,8%, fermandosi a 22,1 milioni di tonnellate trasportate. La bassa domanda di servizi di trasporto sta costringendo gli imprenditori a ridurre le flotte ed il numero di dipendenti, sia in ufficio che alla guida. Un’ondata di licenziamenti si sta diffondendo in tutto il Paese, anche e soprattutto dopo l’innalzamento del salario minimo avvenuto all’inizio dell’anno. Un secondo aumento è già programmato per il mese di luglio e si prevede che molti trasportatori ridurranno ulteriormente il numero di dipendenti e di mezzi prima di questa data. Gli esperti dell’istituto economico polacco, intervenuti sull’argomento nel loro nel rapporto “L’industria Tsl di fronte all’automazione e alla guerra” sottolineano che in Polonia sono poche le imprese di trasporto di medie e grandi dimensioni in grado di competere con le grandi realtà di altri Paesi europei. Il comparto trasporti polacco è infatti formato prevalentemente da imprese a conduzione familiare o comunque da aziende di piccole-medie dimensioni che difficilmente possono tenere il passo dei colossi europei. Piotr Mikiel, presidente della Zmpd, la più grande associazione polacca nel settore dei trasporti, ha inoltre ricordato che il debito delle imprese di trasporto stradale internazionale è in aumento, come testimonia il crescente numero di ristrutturazioni aziendali. “Dal 2022 e dall’entrata in vigore del Pacchetto Mobilità, i costi dei vettori sono aumentati del cento percento e le tariffe non sono cambiate. Le aziende lottano per sopravvivere e le prospettive non sono buone. Ecco perché l’industria cerca il sostegno dello Stato, in particolare durante il passaggio alla mobilità elettrica e nella sostituzione dei tachigrafi con quelli intelligenti di nuova generazione”. In risposta a questa situazione allarmante, il Comitato per la difesa dei trasportatori e dei datori di lavoro polacchi (KOPiPT) sta lavorando per portare il dibattito fino al Parlamento europeo. L’intenzione è quella di discutere delle misure di salvataggio per il settore dei trasporti che, secondo l’organizzazione, si trova in una situazione critica. Waldemar Jaszczur, presidente del Comitato, ha annunciato che l’organizzazione intende invitare i candidati al Parlamento europeo ad un dibattito sul futuro del settore, approfittando delle imminenti elezioni. “Siamo pronti a incontrare i candidati di tutti i gruppi politici in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento per scoprire quali piani hanno al Parlamento europeo per salvare il nostro settore”, ha dichiarato. “Il Pacchetto Mobilità ci sta distruggendo e la sostituzione obbligatoria dei tachigrafi entro la fine dell’anno è pura assurdità. Il costo di 4.000 pln (circa 1.000 euro) per l’intervento non è sostenibile. La mia azienda ha 50 veicoli, il che significa che dovrà affrontare una spesa di 200mila pnl (50mila euro). Non abbiamo questi fondi e lo Stato dovrebbe coprire i costi di sostituzione dei tachigrafi”. Jaszczur ha poi dichiarato che l’associazione è pronta a scendere in piazza con migliaia di mezzi e, se necessario, è pronta a bloccare il traffico in tutta la capitale. Nel frattempo il ministro delle Infrastrutture Dariusz Klimczak ha incontrato i l 16 maggio a Varsavia i rappresentanti degli imprenditori del settore trasporti stradali. L’incontro si è svolto su iniziativa dei vettori ed è stato affrontato il tema delle attività di ristrutturazione del comparto trasporti nazionale. Durante l’incontro, le imprese state informate sulle modifiche legislative programmate e studiate con l’obiettivo di stabilizzare il mercato, prevenire il fallimento delle aziende e proteggerle dalla concorrenza ineguale e sleale. Sono state inoltre discusse questioni relative al processo di retrofitting del tachigrafo ma sono state fatte anche proposte per migliorare e aumentare i controlli sulle strade, riducendo pratiche illegale e favorendo la sicurezza sulle strade.

Dibattito pubblico: Parte a Pescara ciclo incontri su raddoppio Pescara – Chieti – Interporto d’Abruzzo

Fonte Ferrovie.info 15.05.24 Si è conclusa ieri con l’evento pubblico presso la Sala D’Annunzio dell’Aurum a Pescara, la prima giornata del percorso di incontri sul territorio, organizzati dal Coordinatore del Dibattito Pubblico sul potenziamento ferroviario della linea Pescara – Chieti. Si tratta di Lotto 1: Raddoppio della Pescara Porta Nuova – P.M. San Giovanni Teatino; Lotto 2: Raddoppio della P.M. San Giovanni Teatino – Chieti; Lotto 3 Chieti – Interporto D’Abruzzo. L’evento, che ha fatto seguito a quello dedicato alla presentazione e agli approfondimenti con amministratori locali e tecnici degli enti interessati, ha permesso di presentare e discutere le finalità dell’opera, i benefici locali e le soluzioni per il suo inserimento nel contesto di Pescara. Il Coordinatore del Dibattito Pubblico, Roberto Zucchetti di PTS si è dimostrato soddisfatto della giornata di incontri e ha sottolineato che “il dibattito della mattina ha permesso dei momenti di confronto proficui fra i tecnici del gruppo RFI e il Comune di Pescara. I temi trattati sono stati numerosi. A partire dalle possibili soluzioni per un miglior inserimento dell’opera nel contesto urbano della città, con una particolare attenzione alla tutela e all’ampliamento degli spazi verdi, al rafforzamento della mobilità ciclopedonale in armonia con le strategie di mobilità contemplate nel Biciplan e alla coerenza degli interventi infrastrutturali con il Piano Clima locale. Un ulteriore approfondimento è stato dedicato al miglioramento dell’interconnessione fra la nuova stazione ferroviaria e l’Aeroporto. Nel pomeriggio il dibattito ha illustrato i tempi e le modalità di cantierizzazione, ponendo un accento sugli interventi di mitigazione dell’impatto acustico e vibrazionale. In merito alla sostenibilità territoriale dei cantieri, di rilievo l’intervento dell’Interporto d’Abruzzo, che ha dichiarato la propria disponibilità a supportare RFI nella movimentazione complessiva dei materiali di approvvigionamento in fase di costruzione”.

MERCINTRENO SARA’ OSPITE DEL GREEN LOGISTICS EXPO DI PADOVA

Il Sole 24 Ore Radiocor Mercintreno, il Forum nazionale per il trasporto ferroviario delle merci che da 16 anni è l’appuntamento più autorevole per la promozione e il sostegno del settore, quest’anno si svolgerà alla Fiera di Padova il 10 ottobre, nel corso di Green Logistics Expo, il Salone Internazionale della Logistica sostenibile previsto tra il 9 e l’11 ottobre 2024. L’intermodalità e il trasporto combinato sono uno i temi centrali di Green Logistcs Expo che vede tra i protagonisti del Salone porti, interporti, piattaforme logistiche insieme a tutti gli operatori logistici, dagli operatori ferroviari agli MTO fino alle compagnie di navigazione e ai provider logistici, solo per citarne alcuni. La terza edizione di Green Logistics Expo affronterà scenari, investimenti, novità di prodotto, cambiamenti dei mercati e innovazione delle infrastrutture. Oltre agli stakeholder pubblici e privati legati a nodi e alle reti infrastrutturali saranno presenti i grandi operatori logistici e i costruttori di mezzi per la gestione dei terminal: dalle unità di carico e sollevamento ai sistemi di automazione e di gestione, dalla robotica agli impieghi dell’I.A. Il Salone dedicherà grande attenzione anche ai magazzini, al loro sviluppo e alle loro nuove funzioni, alla logistica urbana e alle diverse forme di delivery. “Il nostro Forum indipendente – spiega Annita Serio ideatrice e project manager di Mercintreno – è diventato il luogo naturale dove gli stakeholder del settore, ma anche le istituzioni e il mondo della comunicazione si incontrano per confrontarsi su come sviluppare i valori economici, sociali e ambientali del trasporto merci. Abbiano visto nella partnership con Green Logistics Expo un’opportunità per entrambi di essere ancora più vicini e utili a tutti gli operatori del settore e a chi, per i ruoli pubblici che ricopre, deve definire le policy del settore. Per noi è una prima volta lontano da Roma, ma saremo nel cuore della logistica nazionale in una delle regioni più’ dinamiche economicamente e più’ coinvolte nelle complesse relazioni logistiche nazionali ed internazionali’.