Interporto d’Abruzzo, sempre più orientato al futuro

Il 2024 è stato un anno segnato da una sfavorevole congiuntura di sistema che ha penalizzato il trasporto ferroviario continentale. Un esercizio complicato che abbiamo fronteggiato rendendo ancor più adattabile e flessibile il nostro modello organizzativo per mitigare l’effetto di alcune criticità esogene di sistema. Abbiamo lavorato alacremente sul nostro modello logistico per ridefinirlo, renderlo più resiliente, innovativo ed orientato al futuro. Il tutto, intervenendo su più fronti. Organizzazione, dotazione infrastrutturale e tecnologica ed ampliamento della gamma dei servizi integrati. Nello specifico, stiamo potenziando la viabilità stradale per rendere ancor più fluido l’accesso di tutti gli avventori del nostro Freight Logistic Village, andando anche ad ampliare le aree di sosta dei trailer. Raddoppieremo i gate per i volumi attratti-originati dallo scalo ferroviario e realizzeremo un nuovo terminal dedicato alla logistica convenzionale e alla manutenzione dei rotabili ferroviari, ma cosa ancor più importante, stiamo potenziando l’infrastruttura di raccordo per avere fasci di lavorazione da 750 mt. Così facendo, saremo pronti ad inserire funzionalmente nel corridoio adriatico, treni cargo con i massimi standard europei dell’Alta Capacità. Non abbiamo tralasciato il potenziamento tecnologico che ci consentirà di aumentare l’agilità e l’ottimizzazione delle prestazioni operative. Uno sviluppo che non è rivolto ai soli sistemi hardware e software, ma che interesserà l’interconnessione con la PLN e l’interoperabilità con gli stakeholder della supply-chain intermodale. Un salto quantico, quello a cui ambiamo, possibile grazie alle risorse dei fondi PNRR che favorirà quell’ecosistema logistico collaborativo che è di fondamentale importanza per la sincro-mobilità.