Fermerci rinnova le cariche associative: Clemente Carta confermato Presidente

Rinnovato il Consiglio Direttivo. Per l’Associazione si apre un nuovo mandato dopo quattro anni di crescita e di rafforzamento della rappresentanza del settore. Roma, 17 settembre 2026 – L’Assemblea di Fermerci ha rinnovato le cariche associative, confermando Clemente Carta alla Presidenza e nominando il nuovo Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione nel prossimo mandato. Il rinnovo delle cariche arriva a quattro anni dalla nascita di Fermerci, fondata nell’estate del 2022 su iniziativa di nove operatori del trasporto merci ferroviario, e cresciuta fino a riunire oggi oltre 70 Associati. Un percorso che ha visto aumentare significativamente la base associativa e la capacità di rappresentanza, insieme al consolidamento dell’attività sui principali dossier che interessano il trasporto ferroviario delle merci e l’intermodalità. La conferma di Carta alla Presidenza assicura continuità a questo percorso e apre un nuovo mandato in una fase particolarmente significativa per il settore, alle prese con gli effetti dei cantieri infrastrutturali, l’evoluzione del quadro regolatorio e le sfide legate alla competitività del sistema logistico nazionale. Il nuovo Consiglio Direttivo sarà composto da Clemente Carta, Sabrina De Filippis, Martin Ausserdorfer, Gianmaria Castori, Marco Cojutti, Silvio Damagini, Luca Geremia, Bernhard Kunz, Aldo Maietta, Vito Mastrodonato, Federico Pittaluga, Piero Solcà, Scipione Vitale. In occasione del rinnovo degli organi, Fermerci rivolge un particolare ringraziamento ai Consiglieri uscenti per il contributo assicurato alla crescita e alle attività dell’Associazione nel corso del precedente mandato e dà il benvenuto ai nuovi componenti del Consiglio Direttivo, chiamati a contribuire alla nuova fase del percorso associativo e a rafforzare ulteriormente la rappresentanza delle diverse realtà che compongono Fermerci. “In quattro anni abbiamo fatto molta strada e oggi Fermerci può contare su una rappresentatività significativamente più forte: le imprese ferroviarie aderenti all’Associazione rappresentano oltre il 75% del mercato nazionale del traffico ferroviario merci, ed inoltre aderiscono alla nostra Organizzazione i principali operatori della logistica ferroviaria nazionale e internazionale. È da questa forza rappresentativa che dobbiamo partire nel nuovo mandato, aumentando la nostra incisività nel confronto con le istituzioni e con la politica sui dossier di interesse per il trasporto ferroviario delle merci. È fondamentale, inoltre, rafforzare la nostra presenza a livello europeo, una parte rilevante delle regole che incidono sul futuro del settore”, ha dichiarato il Presidente Carta.

Verso un collegamento ferroviario diretto tra l’Abruzzo e la Calabria

CS: ‘Tavolo tra AdSp di Gioia Tauro e interporto D’Abruzzo di Manoppello’ Manoppello PESCARA – Un nuovo collegamento ferroviario diretto tra l’Abruzzo e la Calabria. È questo il progetto strategico che si punta a realizzare, presentato all’interporto D’Abruzzo di Manoppello (PE), con un tavolo istituzionale e operativo tra il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, accompagnato dai tecnici dell’AdSp, e l’amministratore delegato dell’infrastruttura abruzzese, Mosè Renzi, e un gruppo di esperti del settore della logistica e dell’intermodalità. L’infrastruttura così pensata consentirà di instradare la produzione manifatturiera abruzzese verso lo scalo portuale di Gioia Tauro o di ricevere approvvigionamenti di materie prime e semilavorati, consolidando ulteriormente il ruolo di Gioia Tauro quale hub logistico intermodale di riferimento del Centro-Sud d’Italia nel Mediterraneo, capace di connettere il tessuto produttivo alle grandi direttrici del commercio mondiale. A sua volta, il terminal a servizio dell’infrastruttura logistica Abruzzese fungerà da porta di accesso o di rilancio, dei flussi di traffico della supply-chain intermodale marittima. L’incontro fa seguito alla visita istituzionale compiuta al porto di Gioia Tauro, dai vertici dell’Interporto abruzzese lo scorso Aprile. L’iniziativa punta a stabilire una connessione diretta con il principale scalo di transhipment d’Italia che grazie alle sue banchine di ultima generazione e al potenziamento della rete ferroviaria retroportuale, garantisce alle imprese del Mezzogiorno l’accesso immediato alle grandi rotte commerciali ultra-oceaniche, che collegano i mercati globali lungo l’asse Est-Ovest, abbattendo i tempi di transito e migliorando la competitività dell’export italiano. Questo nuovo progetto si inserisce in un più ampio e consolidato percorso di sviluppo dell’intermodalità ferroviaria-marittima dello scalo calabrese, che conta già due collegamenti giornalieri dall’Interporto di Nola e dall’Interporto di Bologna avviati nel 2025, a cui si è aggiunta la recente attivazione di un nuovo collegamento ferroviario tra Bari e Gioia Tauro. L’avvio di questa sinergia traccia una rotta decisiva per l’efficienza dei trasporti industriali, integrando la rete retroportuale del Medio Adriatico con i grandi flussi marittimi internazionali attraverso il porto di Gioia Tauro, che dimostra la sua capacità di agire come catalizzatore economico per l’intero sistema produttivo del Centro-Sud Italia. Con viva soddisfazione per il percorso intrapreso, che è parte integrante della complessiva politica di ulteriore sviluppo del porto di Gioia Tauro, quale hub intermodale del Centro-Sud d’Italia, il presidente Piacenza, ha commentato: “Questo incontro rappresenta un passo fondamentale per il sistema logistico nazionale. Il percorso volto all’avvio del collegamento ferroviario diretto tra l’Abruzzo e la Calabria conferma la posizione strategica di Gioia Tauro quale hub intermodale di riferimento per l’intero Mezzogiorno. Il nostro scalo non è più solo un punto di transito per il transhipment marittimo, ma si afferma come una vera e propria piattaforma logistica integrata e la principale porta d’accesso dell’Italia nel mercato globale. Siamo in grado di offrire alle imprese del Centro-Sud una connettività rapida, efficiente e sostenibile con le principali rotte oceaniche, valorizzando la centralità del Mezzogiorno nell’economia del Mediterraneo.” “Quando il più importante porto del Mediterraneo riconosce il valore della nostra impresa, delle competenze, della dotazione infrastrutturale e dell’intero ecosistema del territorio -ha detto Renzi- è un segnale di fiducia che rafforza la competitività della Regione Abruzzo e apre nuove opportunità di crescita per l’intero comparto produttivo”.

Adattabilità e Flessibilità, oltre ad intuizione, sono gli ingredienti per affrontare un sistema sempre più dinamico e sfidante

In un mercato dove le coordinate cambiano di continuo e il contesto geopolitico globale assomiglia sempre più a una mappa in perenne aggiornamento, IVP sceglie di non restare ferma sotto-binario. L’azienda Abruzzese, guidata dal CEO Mosè Renzi, si muove con lucidità e visione: il segreto? Una squadra lean, un monitoraggio costante delle variabili e una struttura agile che punta alla concretezza e che sviluppa soluzioni di logistica integrata taylor made. Al centro di tutto c’è una capacità di analisi vivace e reattiva. Attraverso lo scouting costante di notizie, aggiornamenti normativi e segnali di mercato, ogni potenziale domanda di servizio viene tradotta in tempi rapidi in una soluzione strutturata. Questo approccio rappresenta un reale vantaggio competitivo. La parola d’ordine è adattabilità, perché i problemi operativi possono arrivare da ogni latitudine: investire in dotazioni materiali ed immateriali,  disegnare nuovi modelli di business, ma soprattutto ampliare la portata delle competenze significa restare un passo avanti, anche quando il contesto rallenta. La sfida di IVP è quella di favorire il ricorso dell’intermodalità nel trasporto e nella logistica per costruire una supply chain più rispettosa dell’ambiente e allo stesso tempo, reattiva e capace di affrontare nuove sfide. E, a quanto pare, lo sta già facendo. Renzi è chiaro: “Velocità e adattabilità non sono optional: sono il cuore del nostro modello operativo”.

Nasce “Binario Italia”: alleanza tra associazioni per rilanciare il trasporto merci su ferro

Lun 14 Aprile 2025 Fonte TELENORD  Cinque sigle uniscono le forze per chiedere regole stabili, investimenti e azioni concrete a sostegno della logistica ferroviaria nazionale. Agire subito per rilanciare il trasporto merci su ferro. È l’obiettivo di “Binario Italia”, la task force nata dalla collaborazione tra Agens, Assoferr, Assologistica, Fercargo e Fermerci. Un fronte comune che punta a rafforzare il dialogo con le istituzioni e presentare proposte condivise per lo sviluppo di un settore cruciale per la competitività economica del Paese. Obiettivo condiviso – Le cinque associazioni, che rappresentano oltre 400 imprese italiane, si sono incontrate nella sede del CNEL a Roma. “Il trasporto ferroviario è una leva strategica per il sistema produttivo nazionale ed europeo”, sottolineano i promotori dell’iniziativa. Risparmio concreto – Ogni chilometro percorso da un treno merci garantisce un risparmio medio di 15,30 euro rispetto al trasporto su gomma. Per il 2024, si stima un beneficio complessivo di oltre 780 milioni di euro in termini di costi esterni. Criticità attuali – Nonostante i vantaggi ambientali ed economici, il settore sconta un forte svantaggio competitivo: costi operativi elevati, infrastrutture insufficienti e bassi margini mettono a rischio la tenuta del sistema. Proposte in campo – La task force lavorerà a un documento congiunto da presentare al Governo, chiedendo regole stabili, misure urgenti per evitare il collasso e interventi strutturali di lungo periodo. “Vogliamo trasformare la fragilità del comparto in una piattaforma stabile per il futuro”, concludono le associazioni.  

Visita alla sala circolazione di Rete ferroviaria italiana: “Un polo strategico per la mobilità del centro Italia”

Fonte www.IlPescara.it Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, assieme il consigliere comunale con delega ai Progetti europei per la mobilità Luigi Albore Mascia e il Capo di gabinetto del Comune, Berardino Fiorilli, hanno visitato la sala circolazione di Rete ferroviaria italiana (Rfi), gruppo Fs Italiane, in via Ferrari 1. Si tratta del cuore pulsante della mobilità ferroviaria nel Centro Italia, un punto strategico per il coordinamento e il controllo della circolazione su ferro nelle regioni Abruzzo, Marche e Umbria. Con oltre 700 km di rete ferroviaria sotto la propria gestione – estesa da Rimini a Termoli – la struttura è destinata a crescere ulteriormente, arrivando a monitorare oltre 1.200 km di linea grazie all’acquisizione dei controlli delle tratte Orte-Falconara, Foligno-Terontola, Sulmona-Avezzano e le linee umbre. Gli amministratori hanno avuto modo di approfondire il ruolo strategico della sede pescarese, che coordina il traffico ferroviario su 77 stazioni e 57 fermate, oltre a tre importanti scali ferroviari: l’Interporto d’Abruzzo, lo stabilimento Stellantis e il Porto di Ancona. Sotto la supervisione della centrale operativa di Pescara, transitano quotidianamente oltre 500 treni, di cui 400 regionali, oltre 50 di lunga percorrenza e circa 40 dedicati al trasporto merci. Masci e Albore Mascia: “La sala circolazione di Pescara è un’eccellenza del nostro territorio, un presidio di altissima professionalità che garantisce ogni giorno la sicurezza e la fluidità della rete ferroviaria in un’area vasta e strategica per la mobilità nazionale. La crescita della struttura con l’ampliamento delle linee gestite testimonia l’importanza della nostra città come snodo ferroviario centrale. La struttura, che conta oltre 100 dipendenti e un presidio operativo continuativo – proseguono il sindaco e il consigliere – rappresenta un asset fondamentale per lo sviluppo dei collegamenti ferroviari e per il potenziamento della mobilità sostenibile in tutta l’area.”  

Workshop: Tracciamo il futuro

Oltre la strada: innovazione ed evoluzione sostenibile del trasporto. Infogestweb – Golia 360 ha organizzato l’evento “Tracciamo il Futuro” che si terrà venerdì 18 ottobre 2024, nella sala verde dell’edificio spedizionieri c/o l’infrastruttura logistica ‘INTERPORTO D’ABRUZZO’. Programma: 9.30 | registrazione partecipanti e coffee welcome 10.00 | benvenuto e saluti istituzionali 10.30 | talk in forma di dibattito “Oltre la strada: innovazione ed evoluzione sostenibile nel trasporto” tra prestigiosi partner: Eni, Daimler Truck Italia, LagoGeneis, Professionisti su Strada, Atlante, I-AER, Interporto D’Abruzzo 12.00 | Presentazione piattaforma “Oltre la strada: l’autotrasporto sorpassa le complessità. Il nuovo marketplace che cambia la mobilità delle merci“: il rivoluzionario marketplace per la gestione dell’intermodalità che la renderà accessibile a tutti. A seguire, inaugurazione ufficiale della prima tratta intermodale interamente gestita dal nuovo software 13.00 | Light lunch e networking per conoscere altri attori del settore e scambiare idee sui temi appena trattati Parleremo di: intermodalità e nuovi metodi per la sua gestione; nuove frontiere dell’elettrico; biocarburanti e soluzioni innovative; panorama attuale, necessità e sfide nel mondo dei trasporti.  

Al via mercoledì 9 a Padova, Green Logistics Expo, il Salone internazionale della logistica sostenibile

Nella terza edizione, protagonisti l’intermodalità ferroviaria e marittima, la rivoluzione nei magazzini e le best practice della logistica urbana, alle prese con innovazione digitale e transizione green Apre i battenti mercoledì 9 ottobre alla Fiera di Padova, Green Logistics Expo, il Salone internazionale della logistica sostenibile che fino a venerdì 11 ottobre, sarà il luogo dove si  incontrerà la logistica italiana che conta. Sono oltre 200 gli espositori di questa terza edizione – oltre a big come HUPAC, il Gruppo Msc, il gruppo Ferrovie dello Stato, Fercam, Contship, Ambrogio, GTS, solo per citarne alcuni, ……. anche Interporto d’Abruzzo (stand.172 Hall 7) – e come sempre agli incontri di business si aggiunge un ricchissimo calendario di  convegni, meeting  e seminari con la partecipazione dei principali policy maker e degli enti di controllo e regolazione del mercato.    

Fermerci e Fercargo mandano missiva urgente al MIT non certo di ‘amorosi sensi’

Carta e Pessano scrivono al ministro dei trasporti Salvini: “siamo sui binari sbagliati, il settore rischia di deragliare”. Capacità ridotta al 50% sino al 2026, stimato danno da 90 miliardi di euro nel 2024 Fonte Ship2Shore 8 agosto 2024 alle ore 16:36 “Le condizioni insostenibili in cui gli operatori del settore ferroviario merci sono costretti a lavorare, senza alcun riscontro o supporto richiesto da mesi, rendono la situazione non più sostenibile. Questo crea profondi disagi al sistema industriale italiano e alle economie locali. Chiediamo con forza un intervento urgente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, per evitare una crisi disastrosa dalle conseguenze imprevedibili”. È quanto dichiarano i presidenti di Fermerci, Clemente Carta, e di FerCargo, Mauro Pessano, in una lettera congiunta indirizzata al Ministro Salvini. “Le continue interruzioni delle linee ferroviarie, causate dai lavori del PNRR fino al 2026 stanno determinando una riduzione della capacità di trasporto superiore al 50% nel 2024, con punte dell’80% durante i mesi estivi. A ciò si aggiungono le chiusure dei valichi alpini, tra cui il Frejus e il San Gottardo, che hanno gravi ripercussioni sull’intero sistema logistico italiano. Questi problemi, insieme a eventi naturali come le alluvioni in Emilia Romagna e Toscana e la crisi del Mar Rosso, stanno provocando un crollo del traffico merci ferroviario, con una perdita del 3,2% nel 2023 rispetto all’anno precedente e una previsione di ulteriore calo del 6,7% nel 2024. Il danno economico stimato per il 2024 è di 90 milioni di euro, con prospettive simili per i successivi due anni” affermano i due leader delle associazioni su categoria degli operatori ferroviari. “Tale contesto non solo impedisce lo sviluppo del settore e il riequilibrio modale, ma rischia di compromettere l’integrità e il futuro delle imprese e dei circa 15.000 lavoratori impiegati. Ribadiamo la nostra disponibilità, in qualsiasi momento, a confrontarci con tutti gli interlocutori istituzionali per individuare e attuare immediatamente le soluzioni necessarie a superare questa crisi” concludono Pessano e Carta.

Cooperazione Puglia-Abruzzo tra Yilport Taranto e Interporto d’Abruzzo: firmato un Memorandum d’Intesa per lo sviluppo di un cluster terra-mare.

Lo scorso 06 agosto è stato firmato a Manoppello, presso l’headquarter del terminal operator Interporto Val Pescara srl, il Memorandum d’intesa in materia di cooperazione tra le infrastrutture terminalistiche di Manoppello PE e Taranto TA. Un accordo che fissa obiettivi e orientamenti strategici per lo sviluppo di un nuovo collegamento ferroviario dedicato all’intermodalità marittima. Con un piano di azione che impegna le rispettive strutture tecniche e commerciali, l’accordo mira a realizzare uno studio di fattibilità, stimolare ed animare gli stakeholder impegnati nello sviluppo socio-economico dei rispettivi territori regionali ed analizzare i flussi internazionali, anche con il coinvolgimento delle compagnie marittime, con lo scopo di favorire la vicendevole crescita dei volumi di traffico, rafforzare la resilienza nel trasporto e nella logistica industriale ed aumentare la quota di shift modale in favore della ferrovia. La cooperazione tra le due infrastrutture logistiche, spiegano i CEO firmatari Mosè Renzi e Alessandro Becci, impianti caratterizzati da un approccio universale di mercato è strategica ed è pienamente aderente alle politiche in materia di trasporto delle merci adottate dal governo centrale. Politiche rafforzate in ambito territoriale con le determinazioni dei rispettivi enti regionali per integrare le risorse del ferrobonus per i nuovi servizi di trasporto ferroviario con origine e destinazione negli scali regionali.

L’Abruzzo inserito funzionalmente al corridoio Baltico-Adriatico, primo corridoio Fs completato

Comunicato Fermerci Dopo la ratifica del nuovo regolamento Ten-T, sul versante adriatico, l’Abruzzo sarà agganciato al corridoio Baltico-Adriatico, il primo corridoio ferroviario europeo interamente completato. Questo consentirà al trasporto ferroviario delle merci, ed al trasporto multimodale, di valorizzare l’economia e la produttività dei territori. Il completamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, inoltre, segnerà un ulteriore passo in avanti per lo sviluppo del territorio ed in particolare per l’allaccio in linea dell’infrastruttura di raccordo a servizio di IDA. Questi i punti fermi dell’incontro tra una delegazione dell’Associazione Fermerci e l’Assessore della Regione Abruzzo, con delega alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto D’Annuntiis. A margine dell’incontro Giuseppe Rizzi, Direttore Generale Fermerci, ha dichiarato che: “la Regione Abruzzo crede nello sviluppo della ferrovia, e geograficamente beneficia di un posizionamento strategico sui principali snodi ferroviari che già oggi permettono al trasporto FS merci di contribuire in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’economia abruzzese”. “Durante l’incontro  – ha concluso Rizzi – abbiamo proposto l’introduzione dell’incentivo regionale Ferrobonus per rilanciare ulteriormente il trasporto ferroviario merci nei territori, una scelta che potrebbe far diventare l’Abruzzo il punto di riferimento per la logistica ferroviaria del centro Italia”. L’Assessore Umberto D’Annuntiis ha riconfermato la volontà della Regione Abruzzo di aderire alla misura nazionale Ferrobonus, quale incentivo per gli operatori economici che effettuano scelte di modalità trasportistiche più sostenibili per le merci e già con L.R.14/2020 la Regione Abruzzo aveva destinato risorse per tale provvedimento. Lo spostamento del traffico delle merci dalla rete stradale a quella ferroviaria consentirebbe la riduzione sia del traffico dei mezzi pesanti sull’autostrada A/14 sia del traffico cargo sulle strade statali, sostenendo lo sviluppo di traffici intermodali nella Regione Abruzzo. L’incontro ha fatto seguito all’iniziativa organizzata da Fermerci il 21 febbraio scorso a Pescara sulle opportunità di sviluppo sostenibili derivanti dal rilancio del trasporto ferroviario merci nel territorio, per l’economia, l’occupazione e l’internazionalizzazione delle imprese territoriali.