L’Abruzzo inserito funzionalmente al corridoio Baltico-Adriatico, primo corridoio Fs completato

Comunicato Fermerci Dopo la ratifica del nuovo regolamento Ten-T, sul versante adriatico, l’Abruzzo sarà agganciato al corridoio Baltico-Adriatico, il primo corridoio ferroviario europeo interamente completato. Questo consentirà al trasporto ferroviario delle merci, ed al trasporto multimodale, di valorizzare l’economia e la produttività dei territori. Il completamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, inoltre, segnerà un ulteriore passo in avanti per lo sviluppo del territorio ed in particolare per l’allaccio in linea dell’infrastruttura di raccordo a servizio di IDA. Questi i punti fermi dell’incontro tra una delegazione dell’Associazione Fermerci e l’Assessore della Regione Abruzzo, con delega alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto D’Annuntiis. A margine dell’incontro Giuseppe Rizzi, Direttore Generale Fermerci, ha dichiarato che: “la Regione Abruzzo crede nello sviluppo della ferrovia, e geograficamente beneficia di un posizionamento strategico sui principali snodi ferroviari che già oggi permettono al trasporto FS merci di contribuire in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’economia abruzzese”. “Durante l’incontro  – ha concluso Rizzi – abbiamo proposto l’introduzione dell’incentivo regionale Ferrobonus per rilanciare ulteriormente il trasporto ferroviario merci nei territori, una scelta che potrebbe far diventare l’Abruzzo il punto di riferimento per la logistica ferroviaria del centro Italia”. L’Assessore Umberto D’Annuntiis ha riconfermato la volontà della Regione Abruzzo di aderire alla misura nazionale Ferrobonus, quale incentivo per gli operatori economici che effettuano scelte di modalità trasportistiche più sostenibili per le merci e già con L.R.14/2020 la Regione Abruzzo aveva destinato risorse per tale provvedimento. Lo spostamento del traffico delle merci dalla rete stradale a quella ferroviaria consentirebbe la riduzione sia del traffico dei mezzi pesanti sull’autostrada A/14 sia del traffico cargo sulle strade statali, sostenendo lo sviluppo di traffici intermodali nella Regione Abruzzo. L’incontro ha fatto seguito all’iniziativa organizzata da Fermerci il 21 febbraio scorso a Pescara sulle opportunità di sviluppo sostenibili derivanti dal rilancio del trasporto ferroviario merci nel territorio, per l’economia, l’occupazione e l’internazionalizzazione delle imprese territoriali.

REGOLAMENTO TEN-T: RIDEFINITA LA MAPPA DELLE RETI DI TRASPORTO EUROPEO E GLI OBIETTIVI DEI PROSSIMI ANNI

La scorsa settimana il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva il nuovo Regolamento TEN-T che ridefinisce la mappa delle grandi Reti di Trasporto Europee, e con essa le misure per implementare i principali progetti transeuropei di trasporto entro il 2030. L’obiettivo condiviso dai Paesi dell’UE è quello di eliminare i colli di bottiglia e creare i collegamenti di trasporto mancanti nella rete continentale. Il testo aggiorna il Regolamento 1315 del 2013 con l’obiettivo di sviluppare un piano europeo per una rete di ferrovie, strade, vie navigabili interne e rotte marittime a corto raggio collegate attraverso porti e terminali intermodali in tutta l’Unione. Nel documento si legge anche che questi dovranno essere completati entro la fine del 2030, al fine di garantire una rete globale entro la fine del 2050. Le attuali reti TEN-T comprendono molti collegamenti transeuropei, tra cui la “Rail Baltica”, il tunnel di base del Brennero, e la linea ferroviaria ad alta velocità Lisbona-Madrid, ed ha l’intento di potenziare questi corridoi e rendere il trasporto merci e passeggeri sempre più efficiente, ottimizzandone non solo i costi, ma anche la velocità, la sostenibilità e la connessione tra gli stati membri. I corridoi europei che interessano la nostra penisola sono oggi 5: lo Scandinavo-Mediterraneo, che attraversa l’Europa da nord a sud; il Corridoio Mediterraneo, che taglia il continente in orizzontale e dalla Spagna arriva in Ucraina; il Corridoio Mare del Nord-Reno-Mediterraneo, che unisce Genova ai Porti del Nord Europa; il Corridoio Baltico-Adriatico, dalla Polonia alla dorsale Adriatica fino a Bari ed il nuovo Corridoio dei Balcani Occidentali, cui l’Italia è connessa a nord, dalla sezione “Trieste-Lubiana” e a sud, con la nuova tratta “Bari-Durazzo-Skopje-Sofia”. Il nuovo Regolamento tratta anche il tema delle aree di sosta sicure e certificate per gli autotrasportatori. Lungo l’intera rete stradale “core” e in quella “comprehensive” della TEN-T dovrà essere presente un’area di sosta che risponda a queste specifiche caratteristiche, almeno ogni 150 chilometri. Inoltre, altra novità interessante riguarda i piani di mobilità urbana sostenibile (PUMS) per promuovere la mobilità a zero e a basse emissioni in ambito cittadino. Entro il 2027 tutte le 424 grandi città situate lungo la rete TEN-T dovranno sviluppare un piano che comprenda obiettivi, traguardi e indicatori alla base delle prestazioni attuali e future del sistema di trasporto urbano. Oggi sempre di più occorre sviluppare connessioni efficienti, veloci, funzionali e strategiche che mettano in connessione tra loro i paesi dell’Unione e snelliscano le procedure burocratiche che appesantiscono e rallentano oggi ogni processo. L’obiettivo finale è quello di favorire e incentivare l’uso di forme di trasporto più sostenibili e migliorare la multimodalità, costruendo quindi una rete di trasporti performante ed efficiente che possa garantire una connettività sostenibile in tutta Europa senza interruzioni fisiche ne colli di bottiglia. La relatrice Barbara Thaler (PPE, AT) ha detto: “Il regolamento consentirà al trasporto ferroviario di competere con il trasporto su strada, se verrà attuato come previsto. È ora responsabilità della Commissione assicurarsi che gli Stati membri adempiano ai loro doveri ed esercitare la necessaria pressione su di loro se non agiscono di conseguenza.” Il relatore Dominique Riquet (Renew, FR) ha aggiunto: “Le nuove regole rafforzeranno le prestazioni, l’accessibilità, la sicurezza e la resilienza delle nostre infrastrutture, che sono un elemento chiave della nostra sovranità. Inoltre, contribuiranno a incoraggiare gli europei a viaggiare e a rendere la nostra economia più competitiva.” Green Logistics Expo ha sempre incentivato connessioni e sistemi di trasporto che siano sia funzionali che attente all’ambiente per ottimizzare il trasporto merci e tutelare la sostenibilità ambientale. Gli obiettivi della fiera, infatti, sono chiari e trovano riscontro anche nelle nuove direttive europee in merito al trasporto merci. FONTE: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240419IPR20574/ten-t-il-pe-aggiorna-le-linee-guida-per-la-rete-transeuropea-dei-trasporti

Hupac Intermodal Forum Lugano, 7 June 2024

La scorsa settimana, nell’incantevole location di Lugano si è svolto l’evento HUPAC (Intermodal Forum) a cui il nostro CEO Renzi ha avuto l’onore di partecipare. L’evento si conferma una risorsa fondamentale per il comparto e per il processo di modal shift. Poter incontrare e scambiare opinioni con tutti i principali attori della supply chain del trasporto combinato, inclusi caricatori, spedizionieri, imprese ferroviarie, gestori di infrastrutture di terminalizzazione e decisori politici, è un’opportunità più unica che rara. Non ci resta che contribuire nell’attuazione delle misure che sono state discusse e condivise. Continueremo pertanto a lavorare sulla digitalizzazione per rendere interoperabili i flussi di informazioni tra tutti gli stakeholder anche al fine di sfruttare al meglio la scarsa capacità della rete ferroviaria. Ringraziamo pubblicamente HUPAC per l’opportunità di sviluppare e rafforzare la nostra partnership.

Il cambiamento climatico impantana le ferrovie europee

Fonte TrasportoEuropa 03.06.24 Tempeste, nevicate, inondazioni, incendi ed alte temperature mettono a dura prova la temuta delle reti ferroviarie e basta un ritardo per causare posticipi e disservizi a catena. I treni viaggiano infatti su tracce prestabilite, studiate per gestire efficacemente l’utilizzo dell’infrastruttura e garantirne la sicurezza. Quando però un convoglio perde la traccia assegnata, l’incastro perfetto viene meno e il traffico subisce forti rallentamenti. In queste situazioni, i treni passeggeri hanno la precedenza sui merci, che spesso restano in sosta per 24 ore o più, per poi ripartire con la prima traccia disponibile e causando la cancellazione del treno successivo. Nel settore intermodale, quindi, ogni ritardo, anche di pochi minuti, può portare a cancellazioni e ad aumenti nel transit time difficilmente spiegabili ai clienti, che a lungo andare scelgono di affidarsi allo stradale. Solamente in Austria, secondo il quotidiano austriaco Kronen Zeitung, nel 2023 sarebbero ben 1.900 i treni costretti a fermarsi a causa delle condizioni meteorologiche, con conseguenti ritardi e cancellazioni sia sul traffico passeggeri che nel trasporto merci. “Negli ultimi anni non abbiamo mai avuto così tante cancellazioni di treni a causa di temporali come nell’agosto scorso”, ha dichiarato alla stampa austriaca Bernhard Rieder, portavoce delle ferrovie austriache Öbb. “Solo le inondazioni nel Tirolo e nel Salisburghese e le massicce colate di fango dopo i temporali hanno causato 716 fermate impreviste a causa del maltempo. Inoltre, il rialzo delle temperature nella regione alpina sta portando ad un aumento degli incendi boschivi e dei terrapieni , con conseguenti distorsioni dei binari. Stiamo monitorando la situazione con molta preoccupazione”. L’argomento è stato trattato anche dal quotidiano britannico Financial Times che, attraverso alcune interviste a consiglieri del Governo e a rappresentanti delle ferrovie d’oltremanica, ha sottolineato come le forti piogge, le inondazioni improvvise e i sempre più frequenti smottamenti abbiano messo in seria difficoltà il settore ferroviario. Network Rail, la società che possiede e gestisce la maggior parte delle infrastrutture ferroviarie del Regno Unito, ha aggiunto un messaggio sul suo sito web in cui avverte che “condizioni meteorologiche più frequenti ed estreme causate dai cambiamenti climatici avranno un impatto sulla nostra capacità di far funzionare la ferrovia in modo sicuro e puntuale”. Anche le ondate di caldo e le temperature in costante aumento sono responsabili di diffuse cancellazioni di treni, a causa di problemi come la deformazione delle rotaie e la caduta delle linee elettriche. I binari ferroviari sono infatti progettati per resistere a un certo intervallo di temperature, ma possono deformarsi in condizioni molto calda mentre il calore può anche causare cedimenti e blackout sulle linee. Per mitigare questo fenomeno, in Austria sono in corso lavori di ammodernamento per proteggere le linee elettriche dal pericolo di surriscaldamento e le rotaie vengono ora dipinte di bianco per aumentarne la resistenza al calore. In Gran Bretagna, invece, si è speso di più per il drenaggio ed è stata introdotta una tecnologia per controllare a distanza la temperatura dei binari. Inoltre, in seguito alla morte di tre persone nell’agosto 2020, quando un treno si è scontrato con una frana nell’Aberdeenshire, Network Rail ha sviluppato un nuovo software per prevedere piogge improvvise e torrenziali. Network Rail ha inoltre annunciato di aver stanziato 2,8 miliardi di sterline (3,2 miliardi di euro) per adattare l’infrastruttura ferroviaria della Gran Bretagna ai cambiamenti climatici tra il 2024 e il 2029. L’investimento riguarderà la costruzione di migliaia di chilometri di canali di scolo e argini ma anche l’ammodernamento di macchinari e strutture, spesso risalenti all’epoca vittoriana e quindi considerati ormai a fine vita e maggiormente esposti a rischi di guasti legati alle condizioni atmosferiche. Network Rail ha inoltre introdotto una formazione specifica per i membri chiave dello staff che, grazie ad un corso presso l’accademia meteorologica, impareranno ad analizzare le previsioni meteorologiche e a prendere decisioni operative migliori. Gli interventi per diminuire l’impatto dei cambiamenti climatici sul trasporto ferroviario sembrano comunque essere limitati a iniziative locali scollegate tra loro e la rete europea, che dovrebbe essere l’ossatura del Green Deal, sembra in balia dei sempre più frequenti eventi atmosferici estremi. Gli allagamenti avvenuti nel Nord Italia nelle scorse settimane, che hanno paralizzato i treni per diversi giorni, sono un chiaro esempio dell’impotenza di un intero comparto di fronte ad eventi atmosferici che rientrano ormai nell’ordinario.

Tagli di personale e fallimenti, l’autotrasporto polacco entra in crisi.

TrpsortoEuropa 20.05.24 120 aziende di trasporto polacche fallite nel primo trimestre del 2024: è questo il dato shock reso noto dal Centro d’Informazione economica polacco (Coig). La notizia è stata rilanciata da diversi media e si è appreso, sempre da statistiche ufficiali, che altre 1.400 imprese hanno invece avviato politiche di ristrutturazione, tagliando il personale o riducendo il numero di veicoli nella loro flotta. Come riferito dall’Associazione polacca del leasing, anche il giro d’affari di materiale rotabile è fortemente in calo. Nel primo trimestre il valore dei nuovi contratti di leasing per trattori stradali è diminuito del 14,6%. fino a 2,5 miliardi di pnl (587.440.478 euro) e per i semirimorchi del 31,1%. fino a 0,9 miliardi di pnl (211.478.572 euro) rispetto ai primi tre mesi del 2023. La crisi riguarderebbe anche altri settori, tuttavia i trasporti si troverebbero nella situazione peggiore a causa del calo del numero di ordini e della mancanza di nuovi investimenti. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il tonnellaggio del trasporto stradale è diminuito dell’1,7% registrando un totale di 67,6 milioni di tonnellate. Il mese più difficile è stato marzo, che ha registrato una diminuzione dei volumi del 3,8%, fermandosi a 22,1 milioni di tonnellate trasportate. La bassa domanda di servizi di trasporto sta costringendo gli imprenditori a ridurre le flotte ed il numero di dipendenti, sia in ufficio che alla guida. Un’ondata di licenziamenti si sta diffondendo in tutto il Paese, anche e soprattutto dopo l’innalzamento del salario minimo avvenuto all’inizio dell’anno. Un secondo aumento è già programmato per il mese di luglio e si prevede che molti trasportatori ridurranno ulteriormente il numero di dipendenti e di mezzi prima di questa data. Gli esperti dell’istituto economico polacco, intervenuti sull’argomento nel loro nel rapporto “L’industria Tsl di fronte all’automazione e alla guerra” sottolineano che in Polonia sono poche le imprese di trasporto di medie e grandi dimensioni in grado di competere con le grandi realtà di altri Paesi europei. Il comparto trasporti polacco è infatti formato prevalentemente da imprese a conduzione familiare o comunque da aziende di piccole-medie dimensioni che difficilmente possono tenere il passo dei colossi europei. Piotr Mikiel, presidente della Zmpd, la più grande associazione polacca nel settore dei trasporti, ha inoltre ricordato che il debito delle imprese di trasporto stradale internazionale è in aumento, come testimonia il crescente numero di ristrutturazioni aziendali. “Dal 2022 e dall’entrata in vigore del Pacchetto Mobilità, i costi dei vettori sono aumentati del cento percento e le tariffe non sono cambiate. Le aziende lottano per sopravvivere e le prospettive non sono buone. Ecco perché l’industria cerca il sostegno dello Stato, in particolare durante il passaggio alla mobilità elettrica e nella sostituzione dei tachigrafi con quelli intelligenti di nuova generazione”. In risposta a questa situazione allarmante, il Comitato per la difesa dei trasportatori e dei datori di lavoro polacchi (KOPiPT) sta lavorando per portare il dibattito fino al Parlamento europeo. L’intenzione è quella di discutere delle misure di salvataggio per il settore dei trasporti che, secondo l’organizzazione, si trova in una situazione critica. Waldemar Jaszczur, presidente del Comitato, ha annunciato che l’organizzazione intende invitare i candidati al Parlamento europeo ad un dibattito sul futuro del settore, approfittando delle imminenti elezioni. “Siamo pronti a incontrare i candidati di tutti i gruppi politici in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento per scoprire quali piani hanno al Parlamento europeo per salvare il nostro settore”, ha dichiarato. “Il Pacchetto Mobilità ci sta distruggendo e la sostituzione obbligatoria dei tachigrafi entro la fine dell’anno è pura assurdità. Il costo di 4.000 pln (circa 1.000 euro) per l’intervento non è sostenibile. La mia azienda ha 50 veicoli, il che significa che dovrà affrontare una spesa di 200mila pnl (50mila euro). Non abbiamo questi fondi e lo Stato dovrebbe coprire i costi di sostituzione dei tachigrafi”. Jaszczur ha poi dichiarato che l’associazione è pronta a scendere in piazza con migliaia di mezzi e, se necessario, è pronta a bloccare il traffico in tutta la capitale. Nel frattempo il ministro delle Infrastrutture Dariusz Klimczak ha incontrato i l 16 maggio a Varsavia i rappresentanti degli imprenditori del settore trasporti stradali. L’incontro si è svolto su iniziativa dei vettori ed è stato affrontato il tema delle attività di ristrutturazione del comparto trasporti nazionale. Durante l’incontro, le imprese state informate sulle modifiche legislative programmate e studiate con l’obiettivo di stabilizzare il mercato, prevenire il fallimento delle aziende e proteggerle dalla concorrenza ineguale e sleale. Sono state inoltre discusse questioni relative al processo di retrofitting del tachigrafo ma sono state fatte anche proposte per migliorare e aumentare i controlli sulle strade, riducendo pratiche illegale e favorendo la sicurezza sulle strade.

Dibattito pubblico: Parte a Pescara ciclo incontri su raddoppio Pescara – Chieti – Interporto d’Abruzzo

Fonte Ferrovie.info 15.05.24 Si è conclusa ieri con l’evento pubblico presso la Sala D’Annunzio dell’Aurum a Pescara, la prima giornata del percorso di incontri sul territorio, organizzati dal Coordinatore del Dibattito Pubblico sul potenziamento ferroviario della linea Pescara – Chieti. Si tratta di Lotto 1: Raddoppio della Pescara Porta Nuova – P.M. San Giovanni Teatino; Lotto 2: Raddoppio della P.M. San Giovanni Teatino – Chieti; Lotto 3 Chieti – Interporto D’Abruzzo. L’evento, che ha fatto seguito a quello dedicato alla presentazione e agli approfondimenti con amministratori locali e tecnici degli enti interessati, ha permesso di presentare e discutere le finalità dell’opera, i benefici locali e le soluzioni per il suo inserimento nel contesto di Pescara. Il Coordinatore del Dibattito Pubblico, Roberto Zucchetti di PTS si è dimostrato soddisfatto della giornata di incontri e ha sottolineato che “il dibattito della mattina ha permesso dei momenti di confronto proficui fra i tecnici del gruppo RFI e il Comune di Pescara. I temi trattati sono stati numerosi. A partire dalle possibili soluzioni per un miglior inserimento dell’opera nel contesto urbano della città, con una particolare attenzione alla tutela e all’ampliamento degli spazi verdi, al rafforzamento della mobilità ciclopedonale in armonia con le strategie di mobilità contemplate nel Biciplan e alla coerenza degli interventi infrastrutturali con il Piano Clima locale. Un ulteriore approfondimento è stato dedicato al miglioramento dell’interconnessione fra la nuova stazione ferroviaria e l’Aeroporto. Nel pomeriggio il dibattito ha illustrato i tempi e le modalità di cantierizzazione, ponendo un accento sugli interventi di mitigazione dell’impatto acustico e vibrazionale. In merito alla sostenibilità territoriale dei cantieri, di rilievo l’intervento dell’Interporto d’Abruzzo, che ha dichiarato la propria disponibilità a supportare RFI nella movimentazione complessiva dei materiali di approvvigionamento in fase di costruzione”.

MERCINTRENO SARA’ OSPITE DEL GREEN LOGISTICS EXPO DI PADOVA

Il Sole 24 Ore Radiocor Mercintreno, il Forum nazionale per il trasporto ferroviario delle merci che da 16 anni è l’appuntamento più autorevole per la promozione e il sostegno del settore, quest’anno si svolgerà alla Fiera di Padova il 10 ottobre, nel corso di Green Logistics Expo, il Salone Internazionale della Logistica sostenibile previsto tra il 9 e l’11 ottobre 2024. L’intermodalità e il trasporto combinato sono uno i temi centrali di Green Logistcs Expo che vede tra i protagonisti del Salone porti, interporti, piattaforme logistiche insieme a tutti gli operatori logistici, dagli operatori ferroviari agli MTO fino alle compagnie di navigazione e ai provider logistici, solo per citarne alcuni. La terza edizione di Green Logistics Expo affronterà scenari, investimenti, novità di prodotto, cambiamenti dei mercati e innovazione delle infrastrutture. Oltre agli stakeholder pubblici e privati legati a nodi e alle reti infrastrutturali saranno presenti i grandi operatori logistici e i costruttori di mezzi per la gestione dei terminal: dalle unità di carico e sollevamento ai sistemi di automazione e di gestione, dalla robotica agli impieghi dell’I.A. Il Salone dedicherà grande attenzione anche ai magazzini, al loro sviluppo e alle loro nuove funzioni, alla logistica urbana e alle diverse forme di delivery. “Il nostro Forum indipendente – spiega Annita Serio ideatrice e project manager di Mercintreno – è diventato il luogo naturale dove gli stakeholder del settore, ma anche le istituzioni e il mondo della comunicazione si incontrano per confrontarsi su come sviluppare i valori economici, sociali e ambientali del trasporto merci. Abbiano visto nella partnership con Green Logistics Expo un’opportunità per entrambi di essere ancora più vicini e utili a tutti gli operatori del settore e a chi, per i ruoli pubblici che ricopre, deve definire le policy del settore. Per noi è una prima volta lontano da Roma, ma saremo nel cuore della logistica nazionale in una delle regioni più’ dinamiche economicamente e più’ coinvolte nelle complesse relazioni logistiche nazionali ed internazionali’.

Newsletter T.O. Interporto Val Pescara srl

Riaprirà domani la linea ferroviaria adriatica dopo un intervento volto al potenziamento infrastrutturale e tecnologico tra San Vito Lanciano (PE) e San Severo (FG), sulla linea Pescara-Foggia. Un intervento di manutenzione iniziato lo scorso 08 aprile che ha richiesto di imporre il divieto di circolazione ai cargo merci, cioè a tutti i servizi ferroviari per le merci originati o destinati da impianti di raccordo localizzati più a sud di Pescara. Durante questa fase il gestore della rete RFI SpA, approfittando della chiusura, ha coinvolto varie squadre di lavoro per un totale di 250 addetti con cui sono stati eseguiti anche interventi idraulici propedeutici al raddoppio della tratta Termoli-Lesina, sulla linea Pescara-Bari, una delle infrastrutture strategiche di interesse nazionale che allo stato attuale rappresenta, essendo a singolo binario, un collo di bottiglia dell’intera Direttrice Adriatica. Lavori indifferibili ed improcrastinabili il cui scopo sarà quello di agevolare lo sviluppo del traffico merci sull’intera direttrice con una riduzione dei costi di pedaggio ed industriali. In questo periodo di forti condizionamenti esogeni, l’infrastruttura Interporto D’Abruzzo ha offerto servizi spot a molti operatori della catena intermodale confermando la sua universalità di accesso. È stato attivato un collegamento bisettimanale con il terminal di Torino del MTO SitRail, 5 round trip settimanali alternati tra lo scalo di Piacenza e quello di Segrate per l’operatore GTS nonché un servizio con 3 Round Trip con l’Interporto di Padova, quest’ultimo esercito da CFI Intermodal. Ma non solo, grazie ad un’apertura h24, il terminal operator Interporto Val Pescara srl si era offerto di terminalizzare giornalmente diverse coppie di treni a traccia continua per il trasporto di veicoli, per scoprire durante lo studio di prefattibilità che c’erano altri cantieri, sempre sulla dorsale adriatica ma più a nord, che ne impedivano l’attuazione. Un piano straordinario, quello strutturato con piglio draconiano da IVP, che ha dato prova di come l’organizzazione sia in grado di adattarsi ad un incremento così considerevole del livello di produzione, garantendo un ottimale standard qualitativo di servizio.

Modal Shift: Rixi ribadisce grandi investimenti

Fonte Primo Magazine 8 aprile 2024 – Politiche di decarbonizzazione, mobilità dolce e trasporto ferroviario sono i punti all’ordine del giorno del consiglio informale in corso a Bruxelles. Nel suo intervento il vice ministro Edoardo Rixi ha ricordato l’impegno del Governo nello shift modale dalla gomma al ferro e gli ingenti investimenti in programma che permetteranno all’Italia di consolidare il ruolo di front runner nel settore. Per la realizzazione della rete Ten-T è previsto un imponente piano di ammodernamento e potenziamento con investimenti pari a circa 124 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, per favorire anche la crescita di servizi ferroviari internazionali passeggeri che vanno visti in una chiave di integrazione tra diverse modalità di trasporto. Milestone fondamentale è il 2026 col completamento dei circa 25 miliardi di investimenti finanziati dal Pnrr. Gli EU Connecting Days, organizzati dalla Commissione insieme alla presidenza belga, hanno l’obiettivo di esaminare lo stato della politica dei trasporti Ue.

Amazon trasporterà su treno in Italia e Germania

Fonte TrasportoEuropa 05.04.24 Ferrovie dello Stato e Amazon hanno annunciato il 5 aprile 2024 un accordo per trasportare le spedizioni del commercio elettronico su treno tra i centri di distribuzione in Italia e Germania, con l’obiettivo di ridurre l’autotrasporto internazionale. Inizialmente il trasporto su rotaia avverrà sui collegamenti tra Duisburg e Pomezia e tra Herne e Verona. FS precisa che nel primo caso viaggeranno tre treni la settimana operati da Mercitalia Intermodal e nel secondo sei treni la settimana operati da TX Logistic (entrambe controllate dal Gruppo FS). La società ferroviaria stima che questo trasporto intermodale potrà ridurre le emissioni di CO2 fino a novemila tonnellate l’anno rispetto al tutto strada. “Data la particolare conformità geografica del nostro territorio e le connessioni che abbiamo attraverso le Alpi, l’Italia si presta a essere uno dei principali Paesi in cui poter approfondire i benefici e le opportunità derivanti dalla crescita del comparto intermodale ferroviario”, spiega Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica. “L’espansione della collaborazione con Mercitalia ci consente di sviluppare ulteriormente operazioni intermodali e sostenibili, e di aumentare l’utilizzo della ferrovia per il trasporto merci tra i nostri siti europei. Con il nostro consueto approccio all’innovazione, anche sul tema del trasporto intermodale, stiamo lavorando come azienda per esplorare nuove modalità di consegna più efficienti e quello ferroviario è tra queste. L’accordo siglato nel 2021 tra Amazon e Mercitalia è stato un primo e importante passo che ha contribuito a migliorare i tempi di consegna per i nostri clienti e a diminuire le emissioni di CO2”. Sabrina De Filippis, amministratrice delegata di Mercitalia Logistics aggiunge che “i collegamenti ferroviari da e per la Germania s’inseriscono nel nostro piano strategico, in linea con l’obiettivo europeo di far viaggiare in treno il 30% delle merci entro il 2030. Siamo costantemente impegnati nell’adottare tecnologie avanzate nelle nostre iniziative, come l’accoppiamento automatico digitale delle carrozze merci o la digitalizzazione dei magazzini, che aiutano a ridurre le emissioni associate alle operazioni logistiche garantendo comunque un servizio di alta qualità. Nel 2022, grazie al nostro modello di logistica sostenibile integrato, siamo stati in grado di evitare emissioni di gas serra per circa 1,8 milioni di tonnellate in tutta la nostra attività”.